PT2129 - 1950 - Grosseto: trebbiatura Federazione Cooperative

La Maremma Agricola

L’immediato secondo dopoguerra, dopo la forzata chiusura dell’attività durante il periodo dell’occupazione, segnò la ripresa dell’attività fotografica dei Gori che immediatamente si trovarono a dover realizzare servizi di estrema rilevanza, quali quelli finalizzati a documentare le tappe e i risultati della bonifica idraulica e della riforma agraria.

Cominciò così una ragionata mappatura fotografica del territorio in ottemperanza a una disposizione che imponeva agli uffici provinciali dell’Ente Maremma la ripresa fotografica dei lavori e l’istituzione di una fototeca ordinata per album, suddivisi per centro di colonizzazione.

Le immagini dei Fratelli Gori consentono di capire quale fosse la realtà agricola della Maremma grossetana negli anni della Riforma Agraria, e da quel periodo fino al grande mutamento economico degli anni Sessanta. Si tratta di reportage che possono ancora essere considerati di spiccato taglio sociale, più volte ripresi dalla pubblicistica anche recente, tra cui quelli sulla vita rurale, sulla transumanza e sulle condizioni di vita dei pastori. I soggetti ricorrenti sono quelli dei butteri, le mandrie di cavalli, le greggi ed i guadi, le paludi e le battute di caccia, ma anche la vita quotidiana degli abitanti della regione, quella del lavoro e delle attività agricole, colte nel loro svolgimento nei campi e nelle tenute.

In quelle foto il vero protagonista non è soltanto ciò che si trova in primo piano, l’uomo, l’animale, la macchina, ma è anche tutto ciò che si perde verso l’orizzonte: la Maremma di oltre cinquant’anni fa, un paesaggio agrario di cui l’occhio non giunge a scorgere i confini, dominante su tutto e su tutti, con estesi acquitrini e vaste aree incolte che fanno da sfondo a butteri a cavallo, pascoli di pecore, bestie allo stato brado, rodei, merche del bestiame.

Le attività agricole svolte in aziende, consorzi o singoli poderi sono accuratamente selezionate: la frangitura delle olive, la disinfezione degli olivi, la selezione dei semi, le prove di irrigazioni con trattori, la coltivazione estensiva del tabacco e del cotone nella tenuta di San Carlo, con un uso massiccio di manodopera femminile e minorile; della vendemmia nell’azienda dell’ONC di Alberese sono fotografate tutte le fasi: dalla raccolta al trasporto delle uve, l’infiascatura, le cantine.

I nomi delle aziende agrarie e delle famiglie proprietarie sono gli stessi di un secolo prima o anche più: si tratta dei poderi e delle tenute dei Ricasoli, dei Rosselli del Turco, dei Pierazzi, la Gorarella, la Gabella, la Sabatina, la Vetricella, le Galere, l’ONC di Alberese. Ed anche le fotografie che rappresentano le aie e gli interni sobri delle case, con famiglie riunite attorno al focolare, impegnate a fare il bucato o a dar da mangiare agli animali sull’aia, le cantine, le stalle, gruppi di braccianti al lavoro, potrebbero ritrarre situazioni databili alla fine del secolo precedente.

Eppure scorrendo le centinaia di immagini ecco comparire moderni aratri, trebbiatrici meccaniche, mietitrici, moto-battitrici e mototrattrici, e al posto delle tradizionali capanne in falasco e fango dei pastori transumanti sorgono i moderni edifici delle tenute e degli assegnatari presso Rispescia e Civitella Paganico.

In un processo di lenta osmosi che avvicina sempre più l’ambiente rurale a quello urbano, si trasformano poco a poco anche i ritmi ed i tempi della vita nelle campagne. Mutano non solo i macchinari agricoli, ma anche il vestiario dei contadini e delle contadine, le facciate delle abitazioni coloniche, gli interni delle case, i paesaggi che fanno da sfondo all’opera degli uomini.


Testi tratti da:
“Professione Fotografi. L’archivio dei Fratelli Gori” di Matteo Baragli,
a cura di ISGREC Istituto Storico Grossetano della Resistenza e dell’Età Contemporanea.

1310/10 - 1956 - Rispescia - Enaoli

1310/10 - 1956 - Rispescia - Enaoli

G20 - 1952 - Alberese

G20 - 1952 - Alberese

G447 - 1961 - Muli del centro rifornimento quadrupedi (GR)

G447 - 1961 - Muli del centro rifornimento quadrupedi (GR)

Grafica: Margherita Cardoso - Traduzioni: Vittoria Vivarelli Colonna e Cecilia Grilli - Realizzazione: Stefano Guerrini lgsg.it: Siti Internet Grosseto

ARCHIVIOFOTOGORI